- Data di pubblicazione
- 08/04/2026
- Ultima modifica
- 08/04/2026
Onde Sonore 2026: Le Guerre di Ulisse all’Abbazia di Pomposa
Musica, parola e formazione in un progetto collettivo che coinvolge artisti, studenti e territorio
Domenica 19 aprile, alle ore 15:00, l’Abbazia di Pomposa a Codigoro (FE) ospita Le Guerre di Ulisse, spettacolo inserito nella rassegna Onde Sonore 2026 e promosso da Assonanza – Associazione Regionale delle Scuole di Musica.
L’ingresso è gratuito.
Con testo originale di Patrizio Bianchi e musiche di Marco Somadossi, lo spettacolo propone una rilettura contemporanea della figura di Ulisse, intrecciando musica, narrazione e coralità in un’esperienza pensata per pubblici di tutte le età. Al centro, una riflessione sui temi del viaggio, del conflitto e della responsabilità, affrontati attraverso il linguaggio universale della musica.
La narrazione è affidata alla voce di Luca Violini, affiancato da un ensemble composto da Gianluca Ravaglia (contrabbasso), Francesco Imbriaco (pianoforte) e Serena Dominici (voce).
Protagonista è anche la Banda Giovanile Rappresentativa dell’Emilia-Romagna, diretta da Mirco Besutti insieme ai Maestri collaboratori Alessandro Ricchi, Stefano Bergamini e Fabrizio Bugani.
Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni. Accanto all’Accademia Corale V. Veneziani, diretta da Teresa Auletta con il Maestro collaboratore Francesco Bighi, partecipano infatti gli studenti delle classi quinte dell’Istituto Comprensivo di Codigoro, protagonisti di un percorso educativo sviluppato nelle scuole primarie del territorio.
L’iniziativa si inserisce in un progetto didattico più ampio curato da Theremin Srl Impresa Sociale, che utilizza il canto corale come strumento di partecipazione e relazione con l’opera, e si avvale del contributo della Cattedra UNESCO Educazione, Crescita e Uguaglianza dell’Università di Ferrara, impegnata nella ricerca di metodologie educative basate sull’ascolto e sull’esperienza artistica condivisa.
Le Guerre di Ulisse si configura così come un’esperienza che unisce dimensione artistica e formativa, mettendo in dialogo professionisti, studenti e comunità.
Un progetto che riflette l’approccio di Onde Sonore: utilizzare la musica come strumento di comprensione, inclusione e crescita collettiva, valorizzando il ruolo dei territori e delle reti educative nella costruzione di nuove pratiche culturali.