Due nuove produzioni tra opera e sperimentazione all’Ocarina Festival di Budrio

“L’Inganno” di Tiziano e “Økarine” di Økapi dedicati alla creatività contemporanea intorno all’ocarina

14 Aprile 2026

Due produzioni sostenute nell’ambito dell’azione progettuale Creatività della Legge Musica regionale trovano spazio nel programma dell’Ocarina Festival di Budrio 2026, mettendo al centro due traiettorie differenti ma complementari di ricerca artistica intorno a uno degli strumenti più identitari del patrimonio musicale emiliano-romagnolo.

Il primo appuntamento è L’Inganno, in programma giovedì 16 aprile alle ore 21:00 al Teatro Consorziale di Budrio. Si tratta di un’opera in forma di dramma satirico composta e diretta da Tiziano Popoli, su testo di Renato Billi e con la regia di Oderso Rubini, eseguita da La Toscanini NEXT insieme al Quintetto di Ocarine e alle voci soliste degli allievi del Conservatorio di Bologna. Completano la produzione le maschere di Margherita Citran e i costumi di Eva Aremar.

L’opera è tratta da El Güegüense, considerato uno dei testi più significativi della letteratura nicaraguense post-colombiana e riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Al centro del lavoro c’è il tema della resistenza attraverso l’astuzia, il linguaggio e l’ironia: il protagonista sfida il potere coloniale senza ricorrere alla forza, ma trasformando la parola in uno strumento di sopravvivenza, affermazione culturale e ribellione.

In questa rilettura, L’Inganno mette in dialogo registri differenti, sospendendosi tra il canto lirico del potere e una voce più popolare, teatrale e irriverente. Ne emerge un lavoro che attualizza il valore politico e simbolico del testo originario, rilanciandolo come riflessione sul rapporto tra identità, linguaggio e potere.

Il secondo appuntamento è in programma venerdì 17 aprile alle ore 18:30 alle Torri dell’Acqua, con Økapi che presenta dal vivo Økarine, ultimo lavoro discografico nato come colonna sonora dello spettacolo di teatro di figura Isabella ambasciatrice di armonia di Riccardo Pazzaglia, realizzato per Ocarina Factory di Fondazione Entroterre.

Con Økarine, il suono dell’ocarina viene rielaborato attraverso un lavoro di manipolazione elettronica, campionamento e trasformazione timbrica. Il risultato è una scrittura sonora che si muove tra memoria acustica e invenzione, tra analogico e digitale, restituendo un paesaggio immersivo in cui frammenti, risonanze ed echi della tradizione si aprono a una dimensione contemporanea.

Più che una semplice trasposizione, il progetto costruisce un universo autonomo, capace di conservare il respiro narrativo originario e allo stesso tempo di espanderlo in nuove direzioni. Atmosfere cinematografiche, micro-paesaggi sonori e aperture liriche definiscono così un lavoro di ricerca che amplia l’immaginario dell’ocarina e ne esplora le possibilità espressive oltre i confini consueti.

Le due produzioni si inseriscono nel percorso sviluppato da Fondazione Entroterre attorno a Ocarina Factory, progetto che lavora sulle sonorità dello strumento, sulla sua interazione con altri linguaggi e sulla possibilità di attivare nuove forme di ascolto, produzione e relazione con il pubblico.

Per approfondire il programma generale del festival è possibile consultare la notizia pubblicata sul sito Spettacolo del portale Cultura a questo link:
https://spettacolo.emiliaromagnacultura.it/it/news/budrio-celebra-la-sua-ocarina-festival-internazionale-2026-opera-folk-ed-elettronica/