L.R. 2/2018

〉 L.R. n. 2 del 16 marzo 2018
Norme in materia di sviluppo del settore musicale

La Regione Emilia-Romagna interviene da anni e con diversi strumenti a sostegno della musica, riconoscendola quale strumento di formazione culturale, di aggregazione sociale, di espressione artistica e di sviluppo economico. La Legge Regionale n.2 del 16 marzo 2018  Norme in materia di sviluppo del settore musicaleprima in Italia nel suo genere, definisce le finalità e le tipologie di intervento nel settore musicale, puntando a rafforzare il sistema regionale e a dare un’impronta trasversale e innovativa al comparto.

Con Legge per la musica, la Regione intende supportare le potenzialità di crescita e sviluppo del settore nel suo insieme con misure e interventi normativi e di sostegno economico che affrontino in forma integrata i diversi segmenti della filiera: da quello educativo-formativo a quello creativo, da quello produttivo a quello distributivo e promozionale.

L’attuazione della Legge 2/18 è realizzata mediante un Programma triennale, con cui la Regione definisce priorità, strategie e azioni per il settore, e le modalità di accesso ai contributi.

〉 Programma triennale per lo sviluppo del settore musicale (L.R. 2/2018, art.10) – Delibera dell’Assemblea Legislativa n. 39 del 31/03/2021

Il nuovo Programma Triennale 2021-2023 per lo sviluppo del settore musicale ha l’obiettivo di diffondere l’educazione musicale, promuovere la crescita professionale, l’occupazione e la qualificazione del personale artistico, valorizzando le realtà locali e promuovendo la cultura della legalità e del rispetto del diritto d’autore. Inoltre, continua a promuovere i locali, la musica dal vivo e i festival, la collaborazione tra soggetti per razionalizzare gli interventi, favorisce la fruizione della musica dal vivo per le nuove generazioni e promuove la creazione e l’acquisizione di archivi sonori delle produzioni musicali della regione a scopo didattico e di ricerca.
Un obiettivo strategico è quello di promuovere un nuovo “hardware” per la cultura, tramite una revisione della legislazione e delle Agenzie regionali. In particolare, si punta al rafforzamento di Ater Fondazione per aumentare il suo ruolo di coordinamento e sostegno ai teatri municipali, e alla trasformazione del suo Ufficio scambi in una unità per la promozione internazionale delle produzioni artistiche dell’Emilia-Romagna.
Tra gli obiettivi specifici e le azioni prioritarie il Programma continua a puntare sulla qualificazione dell’offerta educativa, anche attraverso il potenziamento degli strumenti per favorire la didattica a distanza.
Per quanto riguarda lo sviluppo della produzione e della distribuzione musicale, il piano fa i conti con la pandemia incentivando in via prioritaria le proposte di fruizione e le forme di promozione attraverso piattaforme e canali digitali, per consentire il rilancio sui mercati internazionali nell’immediato e anche in vista di una ripresa post emergenza Covid.
Altro punto importante è la promozione e sviluppo di nuove competenze. La Regione finanzierà e renderà disponibili azioni formative necessarie a un inserimento qualificato nel mercato (come previsto dal Patto per il Lavoro), con l’obiettivo di una permanenza nel tempo nel mondo del lavoro e dello sviluppo professionale. Si punterà, in particolare, alla crescita delle competenze gestionali e manageriali per rafforzare il sistema delle imprese sia profit che non profit, e favorire la creazione di nuove imprese e nuovi lavori. Inoltre, saranno a disposizione (da bandi del 2020 e in realizzazione nel 2021) 1,5 milioni di euro per i corsi di alta formazione del settore musicale. Saranno realizzati in particolare per il canto lirico, coinvolgendo per la formazione l’Accademia Verdiana, il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Comunale di Modena; per la musica classica, coinvolgendo l’Orchestra Cherubini e L’Orchestra Toscanini. Nati in periodo della pandemia, vi sono poi gli ultimi corsi per tecnico del suono video streaming, per favorire la diffusione degli spettacoli sul web, nuova frontiera della cultura musicale in rete.
Per sostenere il sistema delle imprese musicali la Regione intende investire prioritariamente nella crescita di start up, di progetti di rete, in particolare con il potenziamento di tecnologie digitali, necessarie allo sviluppo commerciale e internazionale. Si punta a nuovi sviluppi tecnologici e di ricerca, all’attrazione di investimenti e a promuovere la creazione di reti di impresa, da realizzarsi insieme anche a strutture pubbliche e centri di ricerca.
Per quanto riguarda la produzione e fruizione della musica, la Regione sosterrà in particolare la musica originale italiana dal vivo, finanziando progetti di filiera per nuovi autori e formazioni emergenti o che integrino più soggetti professionali per il lancio dei nuovi autori. Non mancheranno iniziative di comunicazione e promozione in Italia e all’estero. Verranno finanziati progetti di reti di locali e di circuiti di festival, che prevedano la circuitazione degli artisti e iniziative a tutela della legalità, per contrastare il lavoro irregolare. Anche in questo caso si tiene conto dei danni causati dalla pandemia, favorendo il finanziamento di iniziative mirate alla riapertura dei luoghi di spettacoli, nel post emergenza, per riportare il pubblico in sala.
Si punta infine alla promozione e circuitazione all’estero di musicisti e formazioni musicali, con particolare attenzione alla musica tradizionale dal vivo. In quest’ambito il sostegno anche a progetti di festival, vetrine e piattaforme per operatori della programmazione di spettacoli dal vivo e iniziative a sostegno dell’internazionalizzazione del settore musicale, con la realizzazione di album digitali e video.

A chi rivolgersi:

Servizio Cultura e Giovani – Settore Investimenti e Spettacolo
Cinzia Cazzoli, Antonella Contino, Laura Di Salvo, Norma Grossi
Music.Commission@Regione.Emilia-Romagna.it

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