- Data di pubblicazione
- 01/04/2025
- Ultima modifica
- 01/04/2025
LE PRODUZIONI REBOOT DI ENTROTERRE AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELL'OCARINA
Dal 10 al 13 aprile, la XII edizione della manifestazione dedicata agli amanti dell’ocarina
Dal 10 al 13 aprile, Budrio e la Città Metropolitana di Bologna ospitano la XII edizione del Festival Internazionale dell’ocarina di Budrio.
Protagonisti i virtuosi dell’ocarina provenienti dai quattro angoli del globo, a partire dal Gruppo Ocarinistico Budriese, i Fiori di Hiroshima Chisato Nakahara e Asaka Shirai, l’Aurora-N Ocarina Trio, la cosplayer americana Goosaphone, il francese Cyrill Mercadier e con gli special guest Elio, Vincenzo Capezzuto e Soqquadro Italiano, i Modena City Ramblers, Godblesscomputers.
Tra gli eventi di punta della manifestazione che celebra lo strumento-simbolo del patrimonio culturale budriese, due produzioni del progetto REBOOT di Fondazione Entroterre nate all’interno di Ocarina Factory e sostenute dalla legge musica nell’ambito dell’azione progettuale Creatività.
La prima, che apre il programma del Festival giovedì 10 aprile al Teatro Consorziale di Budrio (con replica venerdì 11 aprile al Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno) si intitola Elio in Le Sottilissime Astuzie di Bertoldo ed è una riscrittura in chiave contemporanea dell’opera originale di Giulio Cesare Croce ad opera di Maurizio Garuti: una fiaba musicale in cui la tradizione musicale del Cinque-Seicento si sposa con la versatilità dell’ocarina dando forma a uno spettacolo storicamente informato, colorato dal sound di uno dei più abili ensemble crossover del panorama europeo, su cui si eleva la performance del mattatore, dal multiforme talento, ELIO, assieme a Vincenzo Capezzuto e Soqquadro Italiano e al Gruppo Ocarinistico Budriese.
Il risultato è uno spettacolo in cui lasciarsi travolgere, farsi commuovere dalle disavventure di Bertoldo e ridere – di lui e con lui – per l’ironia con cui le affronta.
SINOSSI
Le avventure del popolano Bertoldo consegnano a una fama duratura il ritratto dell’uomo povero ma libero che, armato solo delle intuizioni di un’intelligenza guidata dal buon senso, riesce a evitare le trappole e gli inganni di un potere arbitrario e pretestuoso, fino a salvarsi da un’ingiusta condanna a morte.
Giulio Cesare Croce le raccontava accompagnandosi con la sua lira, nelle piazze e nelle corti italiane, offrendo svago e insegnamento ai presenti con la verve del suo linguaggio immediato e spontaneo e con una freschezza che ha saputo tramandare attraverso i secoli fino a noi. Maurizio Garuti ha saputo tradurre in una lingua fresca, viva e contemporanea, ambientando la narrazione, le vicissitudini, le malefatte e le gag dell’opera originaria a una sensibilità contemporanea e pop.
La colonna musicale del progetto alternerà canzoni, arie e danze dal repertorio profano e sacro del Cinque e Seicento, opportunamente rivisitate, con un occhio rivolto in particolare alla produzione degli autori bolognesi dell’epoca.
L’altra produzione, in programma sabato 12 aprile alle 23:00 alle Torri dell’Acqua di Budrio, nasce dall’incontro tra l’elettronica di Godblesscomputers e i suoni dell’Ocarina di Fabio Galliani che danno vita ad una performance unica, in grado di creare un ponte tra tradizione e contemporaneità.
La voglia di creare nuovi mix sonori, sperimentare e fondere i propri background artistici è ciò che ha spinto questi due musicisti a suonare assieme: alla ricerca non della variazione fine a sé stessa, ma di una nuova composizione di classico contemporaneo, in cui la musicalità classica è integrata con suoni nuovi in un nuovo orizzonte di senso musicale.
Il risultato è un mix di ritmiche, groove e bassi profondi che incontrano le melodie stratificate dell’Ocarina.
Oltre a queste produzioni, il festival – con il coordinamento artistico del critico e studioso musicale Pierfrancesco Pacoda e realizzato per il secondo anno consecutivo da Fondazione Entroterre in co-progettazione con il Comune di Budrio, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna, del Comune di Bologna in collaborazione con ATER Fondazione, Egea, G.O.B., Associazione Diapason APS, Associazione culturale Il temporale – offre quattro giorni di programmazione musicale e culturale con più di 100 artisti provenienti prevalentemente da Italia, Corea, Giappone, Cina, Germania, Francia, Inghilterra e Irlanda, Stati Uniti d’America.
Oltre 50 gli eventi e 10 le location con concerti, mercatini, corsi e attività outdoor per celebrare la storica tradizione dell’ocarina, strumento inventato a Budrio nel 1853 da Giuseppe Donati, che ebbe anche l’idea nuova e vincente di costruire una famiglia di ocarine grandi e piccole intonate tra di loro. Queste furono utilizzate dal 1863 in poi dal primo Gruppo Ocarinistico Budriese, tutt’oggi in attività e tra i protagonisti assoluti del festival, che ebbe un enorme successo nei maggiori teatri europei, proponendo brani originali e arrangiamenti di celebri arie tratte da opere liriche.
Il ricco programma si articola in 6 sezioni: Oca-Live, i grandi concerti dal vivo in teatro a Budrio e Casalecchio, con ospiti di levatura nazionale e internazionale; Ocarinando, i progetti che vedono le giovani leve affiancare i big dell’ocarina; Oca-Buskers, con i concerti dei gruppi dilettantistici nelle piazze; Oca-tour, ovvero le visite guidate alla scoperta delle origini dello strumento e dei luoghi da cui ha preso il volo per conquistare il mondo; Oca-edu, con un vasto assortimento di laboratori, corsi e una conferenza dedicata al mondo dell’ocarina dal titolo Oltre il folklore al Museo della Musica di Bologna, momenti di approfondimento e studio con i laboratori musicali e di danze per grandi e piccini; e Oca Party, il grande finale con musica e danze, partecipate dal pubblico sul palcoscenico.
Chiudiamo con la segnalazione dell’evento che chiude il Festival domenica 13 aprile alle 17:00 al Teatro Consorziale di Budrio: il Concerto Finale del Festival Internazionale dell’Ocarina 2025.
Nell’ottantesimo anniversario della Liberazione Italiana e celebrando il trentennale della pubblicazione dello storico album collettivo Materiale Resistente e il ventennale del disco d’oro Appunti Partigiani, i Modena City Ramblers giungono a Budrio con il progetto Appunti Resistenti, un tour che vedrà protagoniste le canzoni che nella sua ultra trentennale carriera la band ha dedicato al tema della lotta di Resistenza e ai valori dell’Antifascismo, oltre che quattro nuovi brani che rappresentano un nuovo capitolo del percorso artistico ispirato a queste tematiche, così legate all’identità dei MCR.
Non mancheranno, naturalmente, i cavalli di battaglia che infiammano le platee d’Italia e non solo, ma il concerto sarà più che mai un gioioso e convinto evento musicale Resistente e Militante, con quei brani che, in questi tempi di preoccupante deriva sociale e politica, diventano ogni sera il canto di un solo Popolo che si riconosce nella Costituzione e nelle idee fondatrici della nostra Repubblica, perché vissuti in una sorta di laica comunione di orizzonti che cancella palco e distanze.
Consulta il programma completo di Festival Internazionale dell’Ocarina 2025
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