Musica in Emilia-Romagna: online il documento di analisi e proposte

Pubblicato il report nato dal confronto diretto con gli operatori della filiera musicale

28 Maggio 2026

È stato pubblicato il report nato dal confronto diretto con gli operatori della filiera musicale: un’indagine approfondita che raccoglie criticità, bisogni e raccomandazioni per supportare l’ecosistema musicale regionale.

Comprendere lo stato di salute della filiera musicale e comprendere le istanze di chi la vive quotidianamente: è con questo obiettivo che, nell’ambito dell’HUB Cultura e Creatività, è stato sviluppato un percorso e sono state realizzate delle Linee Guida interamente dedicate al comparto della Musica.

Il documento è il risultato della pista di lavoro Creativity in Policy, un percorso di ascolto e analisi volto a fornire alla Regione strumenti conoscitivi aggiornati per orientare le future scelte a supporto del settore.

Un’analisi costruita con gli operatori

Il lavoro, coordinato dalla Music Commission della Regione Emilia-Romagna e ART-ER con il supporto di BAM Strategie Culturali! e il coinvolgimento del Clust-ER Create, ha adottato una metodologia basata sul dialogo diretto. Il documento sintetizza un percorso articolato in:

  • Indagine qualitativa: attraverso 12 interviste in profondità ad attori rappresentativi di tutta la filiera, tra cui etichette, live club, studi di registrazione e agenzie di booking.
  • Workshop di validazione: un tavolo di confronto tra professionisti, rappresentanti della Regione, dell’HUB e del Clust-ER Create per analizzare insieme i punti di forza e le fragilità emersi.

Le evidenze: i nodi critici della filiera

Il report mette in luce una serie di sfide strutturali che gli operatori segnalano come prioritarie:

  • Pressione economica: l’incremento dei costi di produzione e gestione (cachet, logistica, personale tecnico) sta riducendo i margini di guadagno e la capacità di investimento degli operatori, penalizzando soprattutto i progetti emergenti.
  • Eterogeneità del mercato: da un lato i grandi eventi mainstream, che attirano grandi investimenti e molto pubblico; dall’altro le realtà locali e indipendenti che pur essendo essenziali per scoprire nuovi talenti e tenere viva la musica sul territorio tutto l’anno, subiscono un impatto negativo dovuto all’aumento dei costi e alla fragilità economica. 
  • Complessità gestionale: viene evidenziata la necessità di rafforzare le competenze manageriali e amministrative per affrontare la burocrazia e l’instabilità attuale del settore.

Raccomandazioni e spunti per il futuro

Il documento si conclude con una serie di proposte di lavoro nate dal confronto con il settore. Non si tratta di decisioni già assunte, ma di una base di discussione per le future politiche regionali. Tra i suggerimenti principali:

  • Favorire un dialogo strutturato e permanente tra i diversi attori della filiera attraverso l’istituzione di un tavolo di settore per superare la frammentazione.
  • Valutare l’introduzione di strumenti di finanziamento più flessibili, con meccanismi dinamici e criteri di valutazione capaci anche di valutare l’impatto artistico e sociale.
  • Valorizzare i luoghi della musica (come i Live Club) non solo come spazi commerciali, ma come presidi culturali e sociali da tutelare.

Le Linee Guida sono dunque pensate come uno strumento di lavoro aperto, utile a chiunque voglia approfondire le dinamiche di un settore fondamentale per l’identità creativa dell’Emilia-Romagna.

Per approfondire i dettagli, potete consultare le Linee Guida sul settore Musica QUI.