- Data di pubblicazione
- 28/10/2026
- Ultima modifica
- 29/10/2026
Una nuova legge quadro per la cultura in Emilia-Romagna
La legge regionale 27 ottobre 2026 n. 13 rinnova e rafforza le politiche culturali regionali
L’Emilia-Romagna ha la sua prima legge quadro sulla cultura. Con la Legge regionale 27 ottobre 2026, n. 13 – “Legge quadro in materia di cultura. Abrogazioni e modifiche di leggi regionali”, la Regione riunisce e aggiorna in un unico testo le principali disposizioni che regolano il settore culturale, dalla musica allo spettacolo dal vivo, dal cinema all’editoria, fino al patrimonio culturale e alle imprese creative. Approvata dall’Assemblea legislativa regionale, la nuova normativa riunisce e aggiorna in un unico testo le principali disposizioni che regolano il settore culturale, dalla musica allo spettacolo dal vivo, dal cinema all’editoria, fino al patrimonio culturale e alle imprese creative.
Composta da 76 articoli, la legge nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto oltre 600 realtà del sistema culturale regionale e rappresenta un passaggio importante verso una programmazione più integrata delle politiche culturali, con l’obiettivo di rafforzare le connessioni tra produzione, distribuzione e fruizione.
Per il settore musicale, la nuova legge riprende e rinnova gli strumenti di sostegno previsti dalla precedente normativa regionale (L.R. 2/2018 Norme in materia di sviluppo del settore musicale), valorizzando il ruolo di Emilia-Romagna Music Commission nelle attività di sviluppo della filiera musicale regionale attraverso attività di informazione, accompagnamento e promozione delle opportunità per professioniste e professionisti del settore e per artiste e artisti.
Tra gli elementi di rilievo figurano anche le misure dedicate ai locali di musica dal vivo, il rafforzamento del sistema regionale dei festival e la qualificazione delle scuole di musica, riconoscendo l’importanza tanto della produzione e della circuitazione musicale quanto dell’educazione e della formazione artistica.
La riforma introduce inoltre una maggiore attenzione alle imprese culturali e creative, alla qualità del lavoro, allo sviluppo delle competenze professionali e all’internazionalizzazione. Ambiti che contribuiscono a rafforzare le prospettive di crescita della filiera musicale e le opportunità di collaborazione tra le diverse realtà del settore.
Un’altra novità è il riconoscimento del welfare culturale, che valorizza il contributo delle attività artistiche e culturali al benessere delle persone, alla partecipazione e all’inclusione sociale. In questa prospettiva, anche la musica assume un ruolo importante come strumento di espressione, relazione e coinvolgimento delle comunità.
«La cultura non è un ambito accessorio delle politiche pubbliche, ma un diritto e una risorsa fondamentale per la crescita e il benessere degli individui», sottolineano il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora alla Cultura Gessica Allegni, evidenziando come la nuova legge intenda rispondere ai cambiamenti e ai bisogni culturali contemporanei.
Con l’approvazione della legge quadro si apre dunque una nuova fase per le politiche culturali dell’Emilia-Romagna, nella quale la musica trova collocazione all’interno di una visione organica del sistema culturale regionale, mantenendo la specificità degli strumenti e degli interventi dedicati al suo sviluppo.
Consulta il testo integrale della L.R. 13/2026 Legge Quadro in materia di cultura. Abrogazioni e modifiche di leggi regionali