- Data di pubblicazione
- 05/06/2026
- Ultima modifica
- 05/06/2026
ARILOS MENNAR
Racines, il duo elettronico formato dalle artiste Rokeya e Anissa, pubblica oggi il disco d’esordio Arilos Mennar, su Locomotiv Records, insieme alla focus track Zorahayda.
Semi, fuoco, radici. Racines è un progetto che intreccia identità e immaginari plurali, mettendo in dialogo tradizione e contemporaneità, sonorità arcaiche ed elettronica.
Anticipato dai singoli Market Miracolo e Meken Merteh, Arilos Mennar traduce questa visione in un racconto sonoro in cui esperienze personali e collettive si incontrano e si contaminano reciprocamente. Arilos sono i semi della melagrana, frutto carico di significati nel Mediterraneo: resilienza, rinascita, morte, vita, unione. Mennar, dall’algerino, significa “dal fuoco”: una forza femminile primordiale e generativa. Racines sollevano questi semi dalla terra — madre delle tradizioni — e li incendiano con l’energia dell’elettronica.
L’album si muove tra ritmi pulsanti e lingue diverse, in un paesaggio sonoro che non appartiene a nessun luogo preciso – e li abita tutti. Elettronica contemporanea, tradizioni ancestrali, immaginari globali: un viaggio che mette radici nel passato e brucia verso il futuro.
I testi riflettono questa pluralità senza gerarchie: arabo, italiano, spagnolo, francese e ladino si fondono in un’unica voce. Una ricerca sul suono delle parole prima ancora che sul loro significato – storie, resilienza e desiderio che emergono dalla materia stessa del linguaggio.
Arilos Mennar si articola in nove capitoli. Market Miracolo apre il percorso come un inno al viaggio interiore, trasformando il mercato in una metafora dell’incontro tra culture, storie e identità. Meken Merteh racconta invece il coraggio di cadere e rinascere, in una ricerca di libertà e resistenza che trova rifugio nella propria interiorità.
Con Nari (feat. Borda), passione e oscurità si incontrano in una tensione costante, mentre Fluir celebra l’acqua come simbolo di vita, movimento e rinascita. Buttana di to Mà mette in dialogo la tradizione siciliana e quella del Mediterraneo arabo, dando voce a un canto di libertà che attraversa i confini.
In Zorahayda la rosa diventa immagine di un desiderio irrisolto, mentre Aman canta una gioia fragile ma persistente, capace di riaffiorare anche nei momenti più difficili. Taqfiz trasforma la nostalgia in movimento e danza. A chiudere il disco è Rumman (“melograno”), una composizione essenziale in cui voce e oud si intrecciano in una riflessione sulle radici, sulla distanza e sulla memoria.
La dimensione sonora dell’album è costruita con cura e precisione. Le percussioni di Taha Ennouri e Ali Belazi amplificano il rituale; i fiati di Carmelo Colajanni – duduk, zampogna, bansuri, arghul, overtone flute – aprono spazi evocativi; l’oud di Simone Santarelli aggiunge profondità timbrica. Nella traccia “Nari”, la produzione del misterioso Borda consegna al brano un’esplosività ipnotica che incarna pienamente l’universo del disco.
Il femminile attraversa l’intero lavoro come sguardo e come poetica – una forza che genera connessioni e nuovi immaginari. Una visione che si riflette anche nei visuals: l’artwork è firmato da Marie Cécile, la produzione visiva da Andreola Mejia.
Racines (Radici), è un duo femminile nato nel 2022 dall’incontro tra Rokeya e Anissa.
Rokeya, londinese indo-italo-gallese, è producer, performer, selector e curator. Ha realizzato lavori site-specific per realtà come Ableton e L-Acoustics e pubblicato con diverse label, tra cui Timpan Records, Lump, Kosa, La Tempesta, Mamboz, Beached Records, Kirmana Records e Volubilian Records.
Anissa, italo-algerina, è una voce potente della tradizione, cantautrice e polistrumentista. Collabora con artisti come Moni Ovadia e Max Gazzè e si muove tra musica e teatro, componendo anche musiche originali e colonne sonore.
Due mondi apparentemente distanti, che, incontrandosi, danno vita a un dialogo tra patrimonio tradizionale ed elettronica contemporanea.
Figlie di più culture, le due artiste intrecciano le loro anime musicali per creare il suono di Racines: ancestrale, possente, terreno e contaminato, ispirato alle terre affacciate a Sud.
Marie Cécile è nata nelle Marche, dove vive e lavora. Collabora con la rivista Čapek e con il Ratatà festival. Porta avanti come illustratrice la sua ricerca sul soggetto femminile, indagando gli aspetti che legano la donna alla terra e alla natura.
Partecipa a mostre e progetti collettivi.

